Il Manifesto

AGENDA TEVERE È UN ACCELERATORE DI CAMBIAMENTO, COLLABORAZIONE E ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ CONDIVISA

Non è necessario ricorrere alle “graduatorie” sulla qualità della vita nelle città italiane per capire che Roma ha un problema. Basta chiederlo ai suoi cittadini. Leggerlo sui loro volti o nei loro comportamenti.

Ai sociologi la strada per fermare il declino è chiara. Come è stato scritto da uno di loro, “in questi anni sono venuti a mancare la società di cura e la società operosa. La prima è l’insieme dei cittadini e delle associazioni che incalzano la politica. La seconda, è la classe dirigente e produttiva di chi si fa carico dei problemi e che fa da traino avviando progetti che la politica possa aiutare. Solo riattivando queste due comunità si può battere la comunità del rancore”.

Nella realtà quotidiana queste due componenti della società non hanno mai cessato di esistere, ma non si sono mai saldate in un progetto capace di influenzare il corso delle cose. E soprattutto di combattere l’indifferenza diffusa. Questa è l’occasione offerta oggi dal progetto collettivo e unificante di AgendaTevere.

Il sistema di responsabilità pubblica e istituzionale che governa le sponde del Tevere è stato fino a oggi caratterizzato da sovrapposizioni, stratificazioni e aree “grigie”. Gli interventi che a vario titolo sono stati svolti sono emergenziali o sporadici, con continui stop & go di attenzione e fruibilità.

Pesa in tale situazione la mancata riforma delle Istituzioni, che assegni ai Soggetti che governano la città competenze e strumenti adeguati a progettare e realizzare interventi di “rigenerazione urbana”.

Assenza di interlocutore pubblico a parte, anche l’impatto degli sforzi del mondo associativo e della cittadinanza attiva è stato limitato dalla mancanza di un quadro condiviso che desse carattere “trasformativo” a qualsiasi iniziativa intrapresa. Ogni gruppo ha lavorato per conto proprio, venendo così a mancare una cooperazione di sistema.

Questo tessuto associativo e le sue potenzialità inespresse rendono oggi possibile e non demagogico o velleitario immaginare una rinascita di Roma. E nel farlo ci consente di pensare ad altre esperienze. Ad esempio alla rinascita di una città come New York (del suo cuore pulsante, Manhattan) che quattro decenni fa era sull’orlo del collasso. Il punto di svolta è venuto agli inizi degli anni ’80 con la creazione della Central Park Conservancy, la non profit che ha unificato le varie Associazioni che ruotavano attorno al grande Parco nel cuore della metropoli e ha iniziato a gestirlo con il supporto dell’amministrazione pubblica.

Il progetto di Agenda Tevere intende ora fare per Roma quello che la Central Park Conservancy ha fatto per New York, e cioè consolidare sforzi e iniziative finora frammentate favorendo l’interlocuzione tra cittadinanza attiva, istituzioni pubbliche e realtà private attorno alla costruzione di un nuovo spazio pubblico lungo le sponde del Tevere che sia fruibile a fini ricreativi, di socializzazione, culturali, sportivi. Per tutti i cittadini della Città Metropolitana.

Partendo dalla bonifica e riqualificazione delle sponde del fiume, straordinaria enclave lineare senza soluzione di continuità, AgendaTevere intende restituire al fiume un ruolo centrale nella vita della città, del suo centro e delle sue periferie, attraverso una pluralità integrata di soluzioni progettuali che coniughino esigenze e obiettivi diversi che partono dal ripristino delle aree degradate e da una migliore gestione di attività esistenti per arrivare all’introduzione di altre, nuove e più innovative.

Quella che vogliamo diventi una delle più suggestive passeggiate metropolitane del mondo potrà poi servire da prototipo per la promozione di una politica di generale valorizzazione dell’intera città. AgendaTevere potrà infatti favorire un cambio di approccio e di dinamiche, che avvii un processo di rinascita urbana attraverso meccanismi di coinvolgimento e partecipazione civica che tocchino ogni ceto sociale.

Le associazioni e i cittadini sostenitori si dichiarano pronti a combattere l’indifferenza diffusa e ad assumersi in prima persona la responsabilità di sostenere il Progetto AgendaTevere attraverso “una campagna d’opinione permanente” intesa a mantenere alto l’interesse e l’impegno sia della cittadinanza sia della classe politica.

 

I CITTADINI CHE HANNO (FINORA) FIRMATO:

ADDIS, Ludovico

BARCA, Fabrizio Paolo

BOTTO, Alessandro

BOVA, Bruno Antonello

CALABRO’, Andrea

CANNAVO’, Paola

CASTROVINCI ZENNA, Simone

CAVALLO, Livia

CELLAMARE, Carlo

COSTANTINO, Francesco

D’ANDREA, Andrea

DE MARCO, Filippo

ENRIQUES, Luca

FORMIGLI, Corrado

GABANELLI, Milena

GATTI, Claudio

GRASSO, Liliana

IMPARATO, Domenico

MARCHIORI DE SENA, Allana

MEROLA, Federico

MONDANI, Paolo

MONTANARI, Tomaso

MUSA, Emanuele

NACCARATO, Giuseppe

PARLATO, Sara

PETRIVELLI, Fernando

PIERGENTILI, Patrizia

PROSPERI, Moreno

PROVENZANO, Mariateresa

RANKIN, Tom

RANUCCI, Sigfrido

RICCA, Alessandro

RICHARD, Fabrizio

RODINO’, Luca

ROMITI, Cesare

ROSSI DORIA, Bernardo

RUBINO, Giuseppina

SANSONETTI, Salvatore

SDAO, Bruna

SETTIS, Salvatore

STACCIOLI, Nicoletta

TESTA, Giacomo

TULLIO, Maria Cristina

VERDINELLI DE CESARE, Paola

VIDOTTO, Davide

ZABATINO, Alessia

ZAGHIS, Stefano

ZINGALES, Luigi

ZUPI, Massimo

AMENDOLA, Giuseppe