TEVERE NEWS La newsletter mensile del Contratto di Fiume Tevere da Castel Giubileo alla Foce – N. 10 aprile 2021

Iniziative e approfondimenti per riavvicinare i cittadini al Fiume.
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Sommario

FlashNews:
– Contratti di Fiume delle bambine e dei bambini: nuove risorse dalla Regione Lazio per finanziare i progetti
– Contratto di Fiume delle bambine e dei bambini: partono le attività dei promotori del nostro Contratto di Fiume Tevere
– Flumen 2021 Climate Art Project: climate actions per i Fiumi ed i Parchi a Roma
– Incontro pubblico del Contratto di Fiume Tevere: proposta di riqualificazione dell’area naturale Oasi Urbana del Tevere
– Adesione di RomaNatura al Contratto di Fiume Tevere

TopNews:
Vivere il Tevere dall’acqua

 

Redazione: Elisa Avellini, Paola Cannavò, Laura Clerici, Romina D’Ascanio, Luna Kappler, Federico Occhionero, Paola Verdinelli

con la collaborazione di Gian Piero Russo, UISP Acquaviva

 

FlashNews

CONTRATTI DI FIUME DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI: NUOVE RISORSE DALLA REGIONE LAZIO PER FINANZIARE I PROGETTI

In seguito al grande successo di partecipazione all’Avviso per la concessione dei contributi per i Contratti di Fiume delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi (96 i progetti ammessi nella graduatoria pubblicata il 19 marzo 2021), la Regione Lazio ha investito ulteriori risorse economiche con 260 mila euro che permettono di portare da 17 a 43 i progetti di educazione ambientale finanziati che potranno essere realizzati entro il 30 aprile 2022. Un notevole salto in avanti che vedrà coinvolti oltre 15.000 giovani e che consentirà la realizzazione di numerosissime attività incentrate sui comportamenti virtuosi, sulla ricerca scientifica e sulla conoscenza della flora e fauna, sulla comprensione della biodiversità, ma anche su attività sportive e di teatro immersivo.

Nel link la graduatoria
https://www.laziocrea.it/laziocrea/gare/avviso-per-la-concessione-dei-contributi-per-i-contratti-di-fiume-delle-bambine-e-dei-bambini-delle-ragazze-e-dei-ragazzi/

CONTRATTO DI FIUME DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI: PARTONO LE ATTIVITA’ DEI PROMOTORI DEL NOSTRO CONTRATTO DI FIUME TEVERE

Sono diverse le Associazioni promotrici del nostro Contratto di Fiume Tevere da Castel Giubileo alla Foce che hanno partecipato all’Avviso Pubblico della Regione Lazio per la “Concessione dei contributi per i contratti di fiume delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi” (graduatoria pubblicata il 19 marzo 2021) e alcune sono rientrate nell’elenco dei progetti finanziati.
Tra queste l’Associazione di promozione sociale “Io Sono” con il progetto “L’Approdo di Enea” che coinvolge l’Istituto Comprensivo “Via Salvatore Pincherle 140”. Le attività hanno preso il via il 27 aprile con l’escursione di due classi di IV elementare, lungo le sponde del Tevere prospicienti la Basilica di San Paolo. il nostro CdF è stato invitato a partecipare all’incontro per illustrare lo strumento del contratto di fiume, e il suo significato, e per coinvolgere i giovanissimi cittadini in un percorso di partecipazione rivolto alla cura del fiume bene comune.

 

FLUMEN 2021 CLIMATE ART PROJECT: CLIMATE ACTIONS PER I FIUMI ED I PARCHI A ROMA

Riprendono le attività di Flumen, il progetto per i parchi e i fiumi di Roma ideato dall’artista e ingegnere specializzato in sostenibilità ambientale Andreco.
Il progetto promosso da Roma Culture e vincitore dell’Avviso Pubblico Eureka!Roma 2020-2022 mette al centro dell’attenzione l’ambiente e il clima attraverso un dialogo tra arte e scienza. Oltre ad essere sostenuto da numerosi partner artistici e scientifici che collaborano alla realizzazione, il progetto è inserito nel Primo Programma Triennale di Azione del Contratto di Fiume Tevere.
il 2021 è dedicato ad interventi di riqualificazione e piantumazione, aperti a tutti i cittadini, lungo il Tevere, Aniene e nel Parco di Veio.
Gli appuntamenti hanno preso il via il 10 aprile e si concluderanno il 7 maggio con un convegno al Palazzo delle Esposizioni.

https://www.facebook.com/1755281298102385/posts/2595778550719318?d=n&sfns=mo

 

INCONTRO PUBBLICO DEL CONTRATTO DI FIUME TEVERE: PROPOSTA DI RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA NATURALE OASI URBANA DEL TEVERE

Nell’ambito del Progetto “Primo Programma Triennale di Azione del CdF Tevere da Castel Giubileo alla Foce”, finanziato con il contributo della Regione Lazio “Sostegno al processo per la sottoscrizione dei Contratti di Fiume”, il 23 aprile si è svolto un incontro pubblico del CdF Tevere per discutere sulla riqualificazione del l’Oasi Urbana del Tevere, 500 mt di sponda abbandonati nel pieno centro di Roma tra Ponte Risorgimento e Ponte Matteotti. Quest’area, già oasi WWF, è una risorsa di enorme valore in termini eco-sistemici per le zone urbane adiacenti. Si tratta di 1,5 ettari ricoperti da una ricca flora habitat ideale per la fauna fluviale, in particolare uccelli. Un ecosistema da preservare e da valorizzare, da “proteggere ed aprire”.
Uno studio di fattibilità per la riqualificazione dell’area, redatto su richiesta di alcuni circoli sportivi storici situati lungo la riva sinistra ed in linea con le previsioni del PS5 dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, è stato il pretesto per discutere di nuovo con i cittadini e le istituzioni sul destino dell’Oasi Urbana.
Durante l’incontro pubblico, a cui sono stati invitati e hanno partecipato la Regione Lazio e tutti i firmatari del Manifesto di intenti del CdF, è emerso che il problema principale da risolvere è quello della gestione e manutenzione dell’area dopo l’eventuale riqualificazione. Si è appreso inoltre che dovrebbe (gli atti non sono ancora noti) essere stata avviata la procedura per il riconoscimento dell’area come Monumento Naturale su richiesta avanzata dal WWF.
In conclusione, a seguito del dibattito svoltosi per la riqualificazione dell’area, sia che essa divenga Monumento Naturale oppure no, sono emersi i seguenti elementi:
1. dato che l’unico “reddito” ricavabile dall’Oasi Urbana è valutabile esclusivamente in termini di servizi utili al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità fissati a livello globale, un “servizio” quindi di interesse pubblico utile al benessere della collettività, dovrà essere un’istituzione pubblica a farsi carico dell’area per la sua manutenzione e per garantire la continuità delle risorse necessarie nel tempo;
2. diverse associazioni sono disponibili ad attivare progetti didattici, di fruizione soft e di ricerca nell’area in collaborazione con le istituzioni pubbliche.
3. è necessario nell’immediato una maggiore sorveglianza dell’area da parte delle istituzioni competenti.
La Segreteria Tecnica del CdF Tevere si impegna a seguire l’iter avviato per la richiesta del riconoscimento di Monumento Naturale e ad attivare ulteriori incontri dedicati per accogliere la disponibilità delle Istituzioni competenti ad essere Soggetti Responsabili di un’azione da inserire nel Primo Programma Triennale di Azione finalizzata alla riqualificazione e valorizzazione del l’Oasi Urbana.

ADESIONE DI ROMANATURA AL CONTRATTO DI FIUME TEVERE

È stata formalizzata l’adesione di RomaNatura al Manifesto d’Intenti del Contratto di Fiume Tevere da Castel Giubileo alla Foce. RomaNatura è l’Ente Regionale per la Gestione del Sistema delle Aree Naturali Protette nel Comune di Roma, nato in attuazione della Legge Regionale n.29 del 6 ottobre 1997, RomaNatura è un Ente di diritto pubblico dotato di autonomia amministrativa, finanziaria e patrimoniale. Attualmente RomaNatura gestisce oltre 16.000 ettari di natura protetta, compresa la riserva marina delle Secche di Tor Paterno. Con la firma del Presidente Maurizio Gubbiotti, salgono a 77 i soggetti sottoscrittori del Contratto di Fiume.

 

TopNews

Vivere il Tevere dall’acqua

Flash: approdi e attracchi per l’accessibilità e la fruizione sostenibile del fiume

in foto: Discesa Internazionale del Tevere, 2019

Roma è stata per millenni una comunità fluviale che dal Tevere traeva la sua stessa essenza. Il fiume è stato luogo di storie ed economie, vissute in un rapporto simbiotico con l’Urbe interrotto dalla recente modernità. Soprattutto dagli anni ’60 del XX secolo in poi, il fiume sembra attraversare Roma di nascosto, tanto che i suoi abitanti sembrano quasi non percepirlo: non lo sentono più loro, non lo usano e non lo vivono quotidianamente come nel passato. Tuttavia, anche grazie e soprattutto alle numerose esperienze di cittadinanza attiva, il Tevere sta tornando ad essere centrale nel dibattito pubblico al fine di recuperarlo quale patrimonio identitario della città nella sua antica vocazione fluviale. Per far tornare il Tevere ad essere nuovamente navigato, attraversato, vissuto ed ammirato occorre però costruire concretamente le condizioni strutturali e funzionali adeguate a consentire una libera e sicura frequentazione.
Tra le diverse modalità che contribuiscono ad elevarne il valore fruitivo rientrano a pieno titolo le pratiche sportive di canottaggio e canoa svolte nei tratti tra Castel Giubileo, Ponte Milvio e Isola Tiberina. Ad oggi, di fatto, le attività sportive fluviali risultano essere privilegio esclusivo di pochi, degli associati ai centri remieri e circoli sportivi che ne hanno sedi e accessi riservati. Negli ultimi anni è cresciuta la domanda di numerosi appassionati praticanti gli sport di pagaia (canoa, sup, rafting, packrafting) interessati a solcare le acque del Tevere, particolarmente nel tratto urbano. Tuttavia, proprio la mancanza di un sistema d’imbarchi e approdi di libero accesso per la fruizione sportiva fluviale condiziona lo sviluppo di attività, che contribuirebbero notevolmente al recupero del rapporto identitario fiume-città, e penalizza quel diritto alla fruizione pubblica del fiume che invece è possibile lungo le sponde e sulle banchine per camminatori e ciclisti, seppure anch’essa non si eserciti in continuità e sia bisognosa di essere valorizzata.
Nel percorso del Tevere da Castel Giubileo alla foce – interessato dal Contratto di Fiume – di complessivi 60 km, i tratti navigabili sono delimitati da due importanti punti di interruzione in corrispondenza dei dislivelli situati a valle di Ponte Milvio e sui due rami laterali all’Isola Tiberina. I tratti interessati presentano le seguenti caratteristiche per la fruizione sportiva:
tratto nord (da Castel Giubileo a Ponte Milvio)
– attività sportiva di canottaggio e canoa dei centri sportivi e circoli remieri;
– mancanza di accessi e imbarchi di libero accesso;
tratto urbano (da Ponte Milvio all’Isola Tiberina)
– attività sportiva di canottaggio e canoa dei centri sportivi e circoli remieri;
– navigazione su battelli turistici da ponte Risorgimento all’Isola Tiberina;
– unico libero accesso dalla rampa di alaggio a Lungotevere della Vittoria in riva destra;
tratto sud (dall’Isola Tiberina alla foce)
– navigazione su battelli turistici da ponte Marconi a Ostia Antica;
– alla foce attività da diporto a vela e motore di circoli sportivi e cantieri nautici;
– accesso dalla rampa di alaggio a monte di Ponte Marconi, gestito da ASD Calipso.
La riqualificazione e la valorizzazione del territorio fluviale, da Castel Giubileo alla Foce, deve compiersi anche attraverso la realizzazione di un sistema di pontili e liberi accessi sul Tevere, collegati funzionalmente con i sentieri ciclopedonali lungo le banchine e la rete di mobilità urbana, per favorire le attività sportive d’acqua come la pratica della canoa escursionistica.
In una visione più ampia, creare un sistema integrato di percorrenze ciclopedonali e navigazione sportiva sull’intera asta del Tevere, dalle sorgenti al mare, potrebbe dar vita ad una sorta di Grand Randonnèe Tiberina, in grado di dare l’avvio a filiere virtuose di economie locali sostenibili legate a proposte di turismo lento, così come già esperito a livello europeo.

 

Diario

Durante la Repubblica e l’Impero, l’opera dei Curatori delle acque e delle rive del Tevere garantiva la navigabilità del fiume anche attraverso leggi per la pulizia dell’alveo. Verso la fine del V secolo, con la decadenza economica e politica di Roma scompare l’opera dei Curatori e inizia un graduale degrado del fiume con la riduzione della navigabilità e l’abbandono degli approdi minori.

Dalla caduta dell’Impero romano (476 d.C.) fino al XVII secolo il fiume perde di importanza come via di comunicazione ma non come via per il commercio. Il trasporto locale delle merci si svolgeva su piccole imbarcazioni che si fermavano a semplici approdi naturali. L’attraversamento da una sponda all’altra avveniva con le “trajettizie” piccole barche azionate tramite funi tese tra le rive.

Caspar Van Wittel (1653-1736) Castel Sant’Angelo

Tra la fine del XVII secolo e l’inizio del XVIII la navigazione tiberina riacquista importanza con la costruzione di opere infrastrutturali portuali (Porto di Ripa Grande e Porto di Ripetta).

Dal XIX secolo, la costruzione dei muraglioni e delle dighe di sbarramento lungo l’intero bacino, gli interventi su l’alveo del fiume con l’abbassamento dei fondali, peggiorano le condizioni della navigabilità e complicano gli accessi ai porti. Lo sviluppo del trasporto ferroviario annulla il ruolo del Tevere come via per il traffico delle merci: è la fine della navigazione tra Roma e il mare e dei porti di Roma.

Alla fine del XIX secolo nascono i circoli sportivi di canottaggio e con essi nuovi approdi ma ad uso esclusivo: Circolo Canottieri Tevere Remo (1872), Circolo Canottieri Aniene (1892), Circolo Canottieri Lazio (1900), Circolo Canottieri Roma (1919), Circolo Canottieri Tirrenia Todaro (1945).

Negli ultimi decenni si aggiunge la navigazione turistica con i battelli e crescono numerose le attività delle associazioni sportive che promuovono una fruizione fluviale pubblica (UISP Acquaviva e Discesa Internazionale sul Tevere che si svolge da oltre 40 anni) e che riportano costantemente l’attenzione sulla necessità di attracchi e pontili che rendano possibile a tutti una fruizione sportiva.

 

Buone Prassi

Pontili sul fiume Aniene, Roma

Approdo sportivo. Mestre

Approdo sportivo. Parco del Mincio

Parco fluviale, San Donà di Piave

Approdo su galleggianti, Fiume Po

 

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Finanziato con il contributo della Regione Lazio Ufficio di Scopo Piccoli Comuni e Contratti di Fiume

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