TEVERE NEWS La newsletter mensile del Contratto di Fiume Tevere da Castel Giubileo alla Foce – N. 7 gennaio 2021

Iniziative e approfondimenti per riavvicinare i cittadini al Fiume.
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Sommario

FlashNews:

– Contratto di Fiume Tevere: Primo incontro dell’agenda per il 2021
– Una Finestra Laica sul Territorio e il Parco Tevere Magliana
– Primo incontro del Tavolo Tecnico sui Contratti di Fiume della Regione Lazio
– Aggiornamento degli Strumenti di Pianificazione dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale
– Approvazione del Piano Nazionale di Interventi per la Mitigazione del Rischio Idrogeologico
– Cicloturismo: accordo tra FIAB e ANBI per rendere le vie d’acqua a misura di bici

TopNews:

Fiumi e riti religiosi: la Madonna Fiumarola

 

Redazione: Elisa Avellini, Paola Cannavò, Laura Clerici, Romina D’Ascanio, Luna Kappler, Federico Occhionero, Paola Verdinelli

Con la collaborazione della Venerabile Arciconfraternita della Madonna del Carmine di Trastevere

Daniele Del Duca, fotografo ufficiale della Confraternita
Pietro Solfizi, Governatore della Confraternita
Renato Urbani, Decano e Provveditore della Confraternita

 

FlashNews

CONTRATTO DI FIUME TEVERE: PRIMO INCONTRO DELL’AGENDA PER IL 2021

Proseguono i lavori del CdF Tevere da Castel Giubileo alla foce per la redazione del Primo Programma di Azione che è stato discusso in un incontro virtuale tenutosi lo scorso 21 dicembre, con ampia partecipazione di enti competenti, promotori e sottoscrittori del Manifesto d’Intenti. Sono stati avviati una serie di incontri di confronto pubblico su alcuni progetti annunciati che interessano l’ambito del Contratto di Fiume Tevere.
Il 29 gennaio 2021 si terrà il primo degli incontri, riguardante il parco di affaccio Ponte della Musica. Sono stati invitati a partecipare: Poste Italiane, Regione Lazio, Autorità di Bacino Distrettuale Appennino Centrale, Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, Roma Capitale e il Municipio II, l’architetto progettista Annalisa Metta vincitore del Concorso a inviti per il progetto Parco fluviale di Poste Italiane, e i promotori del Contratto di Fiume Tevere.
Nel mese di febbraio si terranno i successivi incontri sui futuri progetti di parco di affaccio:
il 5 “Riva Ostiense-Tiberis”, il 12 “Tevere navigabile” e il 19 parco di affaccio “Ponte Marconi.

 

UNA FINESTRA LAICA SUL TERRITORIO E IL PARCO TEVERE MAGLIANA

L’associazione Una Finestra LAica sul Territorio, tra i firmatari del nostro Contratto di Fiume Tevere, il 2 dicembre 2020 ha firmato un patto di collaborazione con la Regione Lazio per la gestione del Parco Tevere Magliana.
L’impegno di volontariato svolto dall’Associazione riguarderà alcune attività per la tutela, cura e animazione del Parco: manutenzione ordinaria del verde orizzontale, vigilanza, iniziative socio culturali, formazione e ricerca scientifica, integrazione sociale.
Sul nostro territorio, è la prima sperimentazione di modelli di co-governance di beni comuni che vede interessata un’area di fruizione pubblica del fiume Tevere con l’obiettivo importante di rendere il Parco una centralità culturale e sociale. Il Patto di Collaborazione è frutto di un lavoro di dialogo e confronto avvenuto tra la Regione ed il territorio, ed è lo strumento con cui la Regione stessa ed i cittadini, sulla base di una programmazione condivisa di azioni, promuoveranno e realizzeranno interventi per la cura e rigenerazione del parco di affaccio sul Tevere.
Sarà impegno del nostro processo di Contratto di Fiume sostenere le attività dell’Associazione e promuovere la più larga partecipazione possibile alla vita del Parco Tevere Magliana.

https://www.finestrasulterritorio.it/

 

PRIMO INCONTRO DEL TAVOLO TECNICO SUI CONTRATTI DI FIUME REGIONE LAZIO

La Regione Lazio ha avviato i lavori di confronto con il Tavolo Tecnico sui Contratti di Fiume, con lo scopo di fornire il coordinamento regionale ai processi attivati, verificare la loro coerenza con le politiche regionali e la pianificazione europea, nazionale, regionale e individuare forme di finanziamento.
L’incontro introduttivo con il Contratto di Fiume Tevere da Castel Giubileo alla foce si è tenuto lo scorso 20 gennaio, alla presenza dei rappresentanti delle seguenti Direzioni Regionali ed enti: Direzione Regionale Programmazione Economica; Direzione Regionale per lo Sviluppo Economico e le Attività Produttive; Direzione Regionale Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Caccia e Pesca; Direzione Regionale Politiche Ambientali e Ciclo dei Rifiuti; Direzione Regionale per le Politiche Abitative e la Pianificazione Territoriale, Paesistica e Urbanistica; Direzione Regionale Lavori Pubblici, Stazione Unica Appalti, Risorse Idriche e Difesa del Suolo; Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale e Arpa Lazio.
A questo, seguiranno incontri su temi specifici emersi durante il confronto. In particolare, l’Ufficio di Scopo “Piccoli Comuni e Contratti di Fiume” dovrà fornire indicazioni riguardo: lo strumento di formalizzazione dell’atto di impegno per il Primo Programma Triennale di Azione e il monitoraggio del programma stesso.

 

AGGIORNAMENTO DEGLI STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE DELL’AUTORITÀ DI BACINO DISTRETTUALE DELL’APPENNINO CENTRALE

Il 23 dicembre 2020 l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino centrale ha dato comunicazione della pubblicazione nel sito web istituzionale dei progetti di aggiornamento degli strumenti di pianificazione del Piano di Gestione (PGDAC – secondo aggiornamento) e del Piano di Gestione del Rischio di Alluvione del Distretto idrografico dell’Appennino Centrale (PGRAAC – primo aggiornamento). La revisione è stata condotta dalla Segreteria Tecnico Operativa dell’Autorità e ha ricevuto parere favorevole dalla Conferenza Operativa il 21 dicembre. La pubblicazione è stata disposta in vista dell’adozione e approvazione dei progetti di Piano entro il 2021. A tal fine, è possibile proporre osservazioni entro sei mesi decorrenti dal 22 dicembre 2020.

http://www.autoritadistrettoac.it/notizie/conferenza-istituzionale-permanente-ok-ai-progetti-di-aggiornamento-del-piano-di-gestione

 

APPROVAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DI INTERVENTI PER LA MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO

Il 15 gennaio 2021 il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare ha dato notizia dell’avvenuta approvazione del Piano nazionale di interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico da oltre 262 milioni con 119 interventi in tutta Italia. Si tratta di azioni sull’esistente e nuove su aspetti molteplici: ripristino, salvaguardia, messa in sicurezza, mitigazione, regimazione idraulica, consolidamento, adeguamento e manutenzione. Il Sottosegretario Roberto Morassut ha sottolineato la rilevanza del Piano e della lotta al rischio idraulico per la difesa del suolo, tema centrale anche nella Strategia di Ripresa e Resilienza.
Nel Lazio sono previsti 5 interventi (3 tra Roma e Fiumicino per un importo totale di circa 19 milioni di euro), tra i quali i lavori di ristrutturazione e potenziamento dell’impianto Idrovoro di Isola Sacra a Fiumicino.

https://www.minambiente.it/comunicati/dissesto-idrogeologico-oltre-262-milioni-di-euro-119-interventi-nelle-regioni

 

CICLOTURISMO: ACCORDO TRA FIAB E ANBI PER RENDERE LE VIE D’ACQUA A MISURA DI BICI

La Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (FIAB), l’Associazione Nazionale Enti di Bonifica e Irrigazione (ANBI), il Centro Interuniversitario di Ricerche Economiche e di Mobilità dell’Università di Cagliari (CIREM) e il Dipartimento Architettura e Design del Politecnico di Torino hanno sottoscritto un accordo finalizzato a programmi di ricerca per studiare le relazioni tra la rete nazionale dei corsi d’acqua e la rete delle ciclovie nazionali e regionali. Particolare importanza riveste la necessità di armonizzare il complesso di norme che disciplinano la gestione in sicurezza delle ciclovie. Valorizzare il patrimonio ciclabile del territorio nazionale realizzando reti ciclabili all’avanguardia e semplificare, mettere a sistema le normative esistenti.

https://www.bikeitalia.it/2021/01/22/cicloturismo-accordo-tra-fiab-e-anbi-per-rendere-le-vie-dacqua-a-misura-di-bici/ 

 

 

TopNews

Fiumi e riti religiosi: la Madonna Fiumarola

Flash: dal 2000 la Madonna del Carmine di Trastevere, conosciuta come la Madonna de’ Noantri o Madonna Fiumarola, ha di nuovo solcato il Tevere in un momento altamente simbolico e profondamente suggestivo per il popolo di Roma.

in foto: L’arrivo della Madonna del Carmine all’imbarcadero dell’Isola Tiberina, ANNO 2016, credits Daniele Del Duca.

L’antica tradizione della processione della Madonna del Carmine di Trastevere inizia, con molta probabilità, alla nascita della Confraternita che porta il Suo nome nel 1543. La Venerabile Arciconfraternita del Santissimo Sacramento e Maria Santissima del Carmine di Trastevere, eretta con bolla papale di Paolo III, Papa Alessandro Farnese, conserva e tutela il culto della Sacra Effige.
Ogni anno la Confraternita organizza la processione che si svolge a luglio. Il dispositivo festivo porta la Madonna del Carmine per le vie del Rione su una macchina processionale, donata dal popolo di Trastevere nel 1923 e dal peso di sedici quintali e portata in spalla da circa diciotto portatori che a turno trasportano la Sacra Statua per le vie del Rione.
L’effige è un unicum sia nella storia dell’arte che nella scultura di tipo religioso. Infatti è una statua lignea completa, e non un simulacro, databile tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII secolo, senza la presenza del Bambino ed è una delle cosiddette Madonne vestite, ovvero quelle effigi che vengono vestite.
Il collegamento con il Tevere è molto forte. La tradizione racconta che la statua fu ritrovata alle foci del Tevere da Pescatori Corsi. Risalendo il fiume si fermarono davanti all’isola Tiberina e la portarono presso la chiesa di San Crisogono. In quella chiesa, da quel momento sede della comunità di uomini e donne provenienti dalla Corsica, dove si costituì la Confraternita.

Ma c’è un’altra questione che unisce il fiume sacro ai romani e la Madonna Fiumarola: il collegamento tra materno e acqua. Il fiume fonte di vita e di nutrimento per il popolo dell’urbe e la Madre di tutti che protegge e supporta uomini e donne nella vita quotidiana.
Il fiume rappresenta una forma di sostentamento, di comunicazione e di supporto alla vita delle persone. La processione sul fiume rappresenta un mezzo di coesione sociale che usa la metafora del corso d’acqua, che tutto unisce, per mediare un messaggio di speranza.

Nel 2000 la Confraternita ha pensato di riprodurre lo storico ritrovamento attraverso una processione sul fiume. L’ultima domenica di luglio, la Sacra Statua, la mattina, viene portata al Circolo Canottieri Lazio dove, nel tardo pomeriggio viene vestita e imbarcata nel vicino Circolo Canottieri Roma. Così si uniscono due dei circoli più antichi di Roma, che si affacciano sul Tevere, sotto il mantello della Celeste Signora.

Diario

1543 Nasce la confraternita del Carmine di Trastevere. La più antica delle confraternite che portano questo nome, una delle confraternite più antiche di Roma, una delle poche confraternite della Capitale ancora viva e con quasi cento tra consorelle e confratelli.
1600 – È il primo Giubileo a cui partecipa la confraternita. Nel suo archivio storico, in uno dei manoscritti più antichi, viene descritto la sua storia e come la confraternita ha partecipato a questo evento (in foto).

1839 – Viene richiesto e concesso il Breve papale di indulgenza per un altare perpetuo dove si può chiedere la “liberazione” di un’anima del purgatorio dopo la celebrazione della messa.
1904 – La Principessa Anna Caracciolo, dei Principi Caracciolo di Forino, dona uno dei più importanti mantelli che “vestono” la Sacra Statua. Mantello in saglia di seta celeste, disegni floreali in filo d’argento e stemma della famiglia principesca in filo di seta.
1909 – Papa Pio X visita la Confraternita e dopo essere stato in preghiera davanti la Madonna del Carmine si iscrive alla confraternita. L’archivio storico della Confraternita, di interesse storico e tutelato dalla Soprintendenza archivistica del Lazio, conserva un libro con la firma e la preghiera del Pontefice dopo essere diventato confratello.
1923 – Il popolo di Trastevere dona alla Confraternita una nuova macchina processionale. Progettata dall’architetto Morigi sostituisce la precedente, opera dell’architetto e confratello Domenico Gregorini, che dal 1750 portava in processione la Sacra Effige.
2015 – La Confraternita inizia un processo di tutela e conservazione dei propri beni che avvia con il restauro della Sacra Statua; nel 2018, con la dichiarazione da parte della Soprintendenza Archivistica del Lazio, l’archivio storico della confraternita è riconosciuto di interesse storico particolarmente importante; nel 2020 è datata la nomina della Confraternita a ente schedatore per i beni culturali, la prima e unica confraternita ad esserlo.

 

Buone prassi

Tradizioni transnazionali

Nel 2017 La Confraternita del Carmine di Trastevere, con la Sacra Statua, su invito della locale Confraternita di San Giuseppe, è stata accolta a Bastia, Corsica (FR), e durante la festa di San Giuseppe le due effigi sono uscite in processione insieme. L’evento ha generato un rilevante pellegrinaggio di fedeli. L’anno successivo, nel mese di luglio, la confraternita corsa è stata ospitata a Roma con la statua.

Foto in basso: la Madonna del Carmine a Bastia, in Corsica, anno 2017, credits Daniele Del Duca

A Siviglia c’è una tradizione molto simile a quella romana: la Virgen del Carmen di Triana. La Hermandad de la Virgen del Carmen (Confraternita della Vergine del Carmine) a luglio porta la sacra statua sul fiume Guadalquivir (in foto in basso)

Ma la conservazione dell’identità culturale e religiosa è una forma di resistenza e rivitalizzazione nei momenti di crisi. Questo vale per i momenti difficili come la migrazione. In un paese della Pennsylvania c’è una delle più antiche processioni della Signora del Carmelo. Ne parla uno dei più importanti antropologi religiosi italiani, Vittorio Lanternari, che sottolinea come il culto rappresenti un modo per rinsaldare l’unità della comunità e una ricerca di identità sociale e culturale nel caos della diaspora.

 

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