Contratto di fiume

Tiberis 2020

Dalla sera del 31 luglio 2020 inaugurato il nuovo allestimento “Tiberis 2020”

(ingresso sulla sponda sinistra del fiume, su Lungotevere Dante, angolo ponte Marconi)

 

Agenda Tevere e il Tiberis 2020

In un anno in cui Covid-19 ha reso tutto più difficile ma nel quale, dopo mesi di lockdown, i romani  hanno più che mai bisogno di spazi verdi e aperti, si è riusciti a  costruire il Progetto Tiberis 2020 con un allestimento temporaneo in uno spazio di un ettaro e mezzo che ha implementato la sistemazione del Tiberis 2019 con il giusto distanziamento sociale e l’adozione di maggiori soluzioni tecniche di risparmio idrico e sicurezza.

In particolare, per garantire il necessario distanziamento, quest’anno è stato riqualificato un nuovo terrazzamento e i nebulizzatori sono stati distanziati al massimo. Inoltre, i giochi d’acqua prevedono una clorazione diretta e incrementata per garantire la sicurezza dei fruitori e l’acqua dei giochi d’acqua verrà raccolta, convogliata in un serbatoio temporaneamente appoggiato sul terreno e utilizzata per l’irrigazione. Per accedere al nuovo terrazzamento si prevede quest’anno anche la realizzazione di una scala (anch’essa appoggiata sul terreno e temporanea).

Nel 2020 Agenda Tevere ha inoltre rafforzato il proprio impegno grazie anche alle attività svolte dal Laboratorio Romiti (che si sta, tra l’altro, impegnando per ottenere i nullaosta necessari per rendere il parco da temporaneo a duraturo) e ha coinvolto altri partner rappresentativi del mondo associativo quali l’AIAPP, Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio e ASSOVERDE, un’Associazione di costruttori del verde che assieme hanno avviato il progetto “StrategieGreen2020, una proposta  di adattamento delle aree urbane post-Covid” col fine di proporre nella città spazi più accoglienti e funzionali per i prossimi mesi in cui sarà necessario garantire un adeguato distanziamento sociale.

Tiberis non sarebbe stato possibile senza i nostri partner privati

Assieme ad Agenda Tevere a questa iniziativa partecipano, anche quest’anno aziende private interessate a dare un contributo a quello che si può considerare un esperimento civico prima ancora che un intervento di riqualificazione paesaggistica.

La prima azienda ad aver sposato il concetto proposto da Agenda Tevere sia nel 2019 sia nel 2020 è stata Italgas, che ha dato e sta dando un sostegno all’iniziativa fornendo gli arredi (le “vele”, gli ombrelloni, le sdraio, i tavolini e le sedie) che anche questo anno andranno ad allestire gli spazi, mentre Terna contribuirà alla realizzazione della scala per raggiungere il nuovo terrazzamento sistemato e Assoverde fornirà decine di alberi, e fornitori quali PolidroH2O e Tecma (Gruppo Sogimi) hanno dato un contributo attraverso la donazione di servizi e materiali.

I volontari di Agenda Tevere perché il “luogo di novità” diventi anche “luogo di innovazione civica”

Come nel 2019, anche quest’anno Agenda Tevere sta coordinando le attività di un team di volontari locali che sono presenti nell’area con compiti di supervisione, di supporto e di raccolta di input e consigli dei cittadini-utenti al fine non solo di garantire il “controllo della qualità” dell’allestimento, ma anche di stimolare la cittadinanza a partecipare al suo continuo miglioramento. Per Agenda Tevere è infatti FONDAMENTALE che lo spazio del Tiberis venga adottato da membri della cittadinanza locale che ne usufruisce e quindi sia da essi vissuto come proprio, protetto e costantemente migliorato. Solo così si potrà garantire la sostenibilità e la durata dell’iniziativa (indipendentemente anche da qualsiasi cambiamento politico).  

Il modello di Agenda Tevere

Il modello di gestione – o come si dice in inglese, di governance – dei beni pubblici in Italia (nel Centro-Sud in particolare) si è dimostrato insufficiente a soddisfare i bisogni dei non-privilegiati. L’unica alternativa che è emersa finora è stata finora quello della privatizzazione (totale o parziale) – il cosiddetto modello pubblico/privato. Agenda Tevere offre una diversa opzione con un modello di cooperazione pubblico/pubblico+privato, e cioè di affiancamento del pubblico inteso come cittadinanza attiva al pubblico inteso come istituzione con il supporto dei privati.

La vera sfida viene dal cambiamento culturale che il modello di Agenda Comune comporta e richiede a tutti. Ai rappresentanti delle istituzioni, ai quali offriamo disinteressata collaborazione e chiediamo di considerarci a tutti gli effetti loro partner e persino datori di formazione professionale (gratuita). Alle aziende e ai singoli potenziali benefattori, ai quali proponiamo di partecipare a questa nostra sfida supportando enti pubblici seppure possano avere una storia di inconcludenza o inefficienza.

Ai cittadini, che pur desiderando qualcosa di bello e di buono per la propria comunità sono troppo spesso abituati ad attendersi che a realizzarla siano le istituzioni e che invece devono sentirsi parte di una vera e propria forza di ausilio alle istituzioni che nel breve termine fornisce risultati concreti e nel lungo formazione professionale. 

L’obiettivo del progetto di Agenda Comune è di creare «empowerment» sia nella cittadinanza sia nella componente migliore delle istituzioni applicando il modello del venture capital al fine di produrre capitale “sociale” anziché finanziario per realizzare progetti che servano da esempio, diano fiducia nella capacità individuale di «fare la differenza» e contribuiscano a formare una classe di amministratori pubblici di maggior qualità.

Il capitale «sociale e civico» non è un patrimonio privato o individuale bensì un patrimonio creato specificatamente al fine di essere messo a disposizione e diffuso nella comunità alla quale si appartiene. In pratica, il nostro modello combina lo spirito e le pulsioni del volontario con i metodi del manager e la gestione finanziaria della startup.

L’unicità di Agenda Tevere

Siamo un unicum a Roma, perché ci siamo messi a disposizione di tutte le istituzioni, indipendentemente dal colore politiche di chi le governa, fornendo supporto progettuale, manageriale ed economico. E non ci risulta ci sia una singola altra associazione che abbia fatto – e faccia – lo stesso.

Agenda Tevere NON è una fondazione, bensì un’associazione di volontari che si mettono in gioco e si rimboccano le maniche per il bene della propria città. In cambio di cosa? Semplicemente del piacere e della soddisfazione dati dai risultati ottenuti.

Agenda Tevere e il Comune di Roma

Dal momento della sua costituzione, Agenda Tevere si è impegnata attivamente sia con il Comune sia con la Regione per favorire il superamento della FRAMMENTAZIONE DI COMPETENZE all’origine di gran parte degli ostacoli che finora hanno impedito la riqualificazione delle banchine del Tevere.

Accogliendo lo sforzo di sensibilizzazione condotto da Agenda Tevere, il Comune di Roma ha deciso di costituire l’Ufficio Speciale Tevere, organo con compiti di coordinamento e pianificazione dotandolo di un Comitato di indirizzo strategico, e aprire così la macchina istituzionale alla cittadinanza attiva e al mondo accademico.

Con un avviso di pubblica manifestazione d’interesse, l’UST ha invitato esponenti del mondo associativo e di quello accademico con competenza sul Tevere a candidarsi per tale Comitato (ruolo che non comporta alcun compenso, neppure in termini di gettone di presenza). Agenda Tevere si è candidata ed è stata selezionata.

Un chiarimento sulla natura del coinvolgimento di Agenda Tevere

Nel 2019 Roma Capitale si è dotata di un regolamento comunale per la disciplina e la gestione delle sponsorizzazioni. Questo strumento costituisce un’opportunità innovativa di finanziamento delle attività di Roma Capitale nell’ottica di un potenziamento dei servizi, nonché di ottenimento di entrate o

risparmi di spesa nel perseguimento del pubblico interesse.

Visti il successo e la qualità dell’allestimento Tiberis 2019, il Comune ha deciso di replicare lo stesso schema che l’anno scorso ha permesso di realizzare un parco di qualità assolutamente inusuale per Roma grazie a contributi di sponsor esterni e il 22 giugno ha pubblicato un Avviso Pubblico che ha riproposto la richiesta delle attrezzature che l’anno scorso erano state donate in comodato d’uso.

E’ bene sottolineare che questo genere di avviso pubblico non riguarda una “gara d’appalto” i cui partecipanti si aggiudicheranno un contratto che prevede compensi economici. Si tratta piuttosto di una “gara di generosità” a beneficio dei cittadini romani in cui l’unico compenso per i vincitori sarà il riconoscimento pubblico del contributo dato.

Nel rispetto dei criteri della massima trasparenza, l’avviso mirava a permettere al Comune di non ricevere e conseguentemente accogliere una singola proposta bensì essere aperto a più proposte. A conferma della sua unicità, anche quest’anno, Agenda Tevere è stato l’unico soggetto a partecipare a questa gara di generosità. Ma che sia chiaro: se ci fossero stati altri soggetti pronti a fare di più o meglio, Agenda Tevere avrebbe solo motivo di celebrare. Perché vorrebbe dire che:

  1. il suo modello di assunzione di responsabilità e impegno di risorse da parte della cittadinanza attiva si sta diffondendo nella città;
  2. le risorse non più necessarie al Tiberis si potrebbero investire su altre aree spondali meritevoli di riqualificazione/valorizzazione.

E’ un peccato che da nessuno sia venuta alcuna offerta di alcun genere.

Agenda Tevere e il futuro

Uno degli obiettivi primari dell’Associazione è quello di rompere il circolo tanto vizioso quanto sterile dato dalle lamentele (o proteste) della cittadinanza seguite dalle giustificazioni (o scuse) delle istituzioni che da decenni alimenta la frustrazione e lo scetticismo dei romani.

Non c’è dubbio che a Roma, e in Italia in generale, si possa essere spinti al fatalismo. Anche perché il sistema sembra fatto apposta per favorire l’inerzia. Con la partecipazione a iniziatve come quella del Tiberis 2019 e Tiberis 2020, Agenda Tevere vuole dimostrare che non deve essere sempre così, e che i cittadini determinati oltre che volenterosi possono portare le istituzioni a fare cose mai fatte prima.

Per Agenda Tevere iniziative come Tiberis 2020 sono test sul campo di un modello di “riappropriazione attraverso la responsabilizzazione.

La vera, grande forza del modello di Agenda Tevere sta nel fatto che è applicabile a qualsiasi interlocutore istituzionale che si dimostri ingaggiato, reattivo e ricettivo.

Agenda Tevere intende dunque replicare questo modello, migliorandolo laddove possibile, con ogni altro interlocutore istituzionale interessato a lavorare con noi affinché l’area golenale Tevere diventi quel “luogo di novità e innovazione civica” che i cittadini romani hanno a nostro parere il diritto/dovere di costruire insieme alle loro istituzioni.

Alle istituzioni non chiediamo altro che la condivisione di un progetto e un piano d’azione. Le risorse, sia professionali sia finanziarie, intendiamo continuare a procurarcele in totale autonomia dal settore pubblico.

In un clima di demoralizzazione diffusa e di mancanza di speranza di cambiamenti di dinamiche in positivo, il Tiberis è la prova che, anche a Roma, quei cambiamenti possono avvenire. Purché ci si creda e ci si impegni tutti, anziché limitarsi a chiederli agli altri.

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