TEVERE NEWS La newsletter mensile del Contratto di Fiume Tevere da Castel Giubileo alla Foce – N. 9 marzo 2021

Iniziative e approfondimenti per riavvicinare i cittadini al Fiume.
Collabora con noi!
email contrattodifiumetevere@gmail.com sito www.contrattodifiumetevere.it

Sommario

FlashNews:
– Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume: “Coinvolgimento e partecipazione dei portatori d’interesse. Approcci, metodi e strumenti per i processi di Contratto di Fiume”
– Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume: “Struttura organizzativa dei Contratti di Fiume”
– Progetto di una parco di affaccio nell’area golenale sottostante Ponte Marconi riva destra e suo collegamento con il parco del Tevere Magliana, incontro pubblico del CdF Tevere 26 febbraio 2021
– Contratti di Fiume delle bambine e dei bambini: pubblicata la graduatoria dei progetti finanziati dalla Regione Lazio
– Regione Lazio affiancamento ai Contratti di Fiume

TopNews:
Riva de’ Cocci: energie civiche per la riqualificazione incagliate nei grovigli amministrativi

 

Redazione: Elisa Avellini, Paola Cannavò, Laura Clerici, Romina D’Ascanio, Luna Kappler, Federico Occhionero, Paola Verdinelli

 

FlashNews

OSSERVATORIO NAZIONALE DEI CONTRATTI DI FIUME: “COINVOLGIMENTO E PARTECIPAZIONE DEI PORTATORI D’INTERESSE. APPROCCI, METODI E STRUMENTI PER I PROCESSI DI CONTRATTO DI FIUME”.

Nel mese di febbraio, l’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume del Ministero della Transizione Ecologica ha reso nota la pubblicazione di un proprio documento sulle tecniche e sulle metodologie della partecipazione attiva ai processi dei Contratti di Fiume che affronta il tema del coinvolgimento e della partecipazione dei portatori di interesse. Pilastro fondante il processo dei Contratti di Fiume è la “partecipazione” che favorisce l’acquisizione della consapevolezza del valore del bene acqua e degli ecosistemi acquatici e rende le istituzioni e i cittadini soggetti responsabili nelle azioni per la loro tutela e la valorizzazione. I Contratti di Fiume devono promuovere e facilitare il dialogo tra le Amministrazioni e il territorio attraverso la partecipazione pubblica che concorre a migliorare i processi decisionali, e può contribuire a integrare e riorientare, quando necessario, la pianificazione locale in coerenza con gli obiettivi della normativa ambientale.

https://creiamopa.minambiente.it/index.php/en/communication/news/24-linea-6-news/l6-wp2-news/321-l6-wp2-news-cdf-strumenti

 

OSSERVATORIO NAZIONALE DEI CONTRATTI DI FIUME: “STRUTTURA ORGANIZZATIVA DEI CONTRATTI DI FIUME”

Nel mese di marzo, l’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume del Ministero della Transizione Ecologica ha reso nota la pubblicazione del proprio documento “Struttura organizzativa dei Contratti di Fiume” approvato il 27 gennaio 2021 dal XXIV Comitato di Indirizzo dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume. Il documento è stato elaborato a partire dalle esperienze dei Contratti di Fiume giunti alla sottoscrizione dell’Atto di Impegno e ha l’obiettivo di fornire linee di indirizzo per l’implementazione di modelli organizzativi finalizzati allo sviluppo della partecipazione attiva e della governance interna ai Contratti di Fiume.

https://creiamopa.minambiente.it/index.php/comunicazione/notizie/24-linea-6-news/l6-wp2-news/327-l6-wp2-news-cdf-struttura-030321https://creiamopa.minambiente.it/index.php/comunicazione/notizie/24-linea-6-news/l6-wp2-news/327-l6-wp2-news-cdf-struttura-030321

 

PROGETTO DI UNA PARCO DI AFFACCIO NELL’AREA GOLENALE SOTTOSTANTE PONTE MARCONI RIVA DESTRA E SUO COLLEGAMENTO CON IL PARCO DEL TEVERE MAGLIANA, INCONTRO PUBBLICO DEL CDF TEVERE 26 FEBBRAIO 2021

A seguito del progetto della Regione Lazio di un parco di affaccio nell’area golenale sottostante Ponte Marconi in riva destra (pubblicato il 23 luglio nel BUR numero 93 “Sistemazione di un’area ricreativa a Marconi e Parco Tevere Magliana”) e suo collegamento con il Parco Tevere a Magliana, il CdF Tevere da Castel Giubileo alla foce ha organizzato un incontro pubblico sul tema. All’incontro sono stati invitati la Regione Lazio e tutti i firmatari del Manifesto di intenti del CdF.
Sull’area, in stato di abbandono da molti anni, insistevano ben 9 procedimenti di richieste di concessione purtroppo mai istruiti. Nel luglio 2020, la Direzione Lavori Pubblici Stazione Unica Appalti, Risorse Idriche e Difesa del Suolo della Regione Lazio decide con una determina la riqualificazione, pulizia e bonifica dell’area.
La realizzazione del progetto non potrà prescindere dallo scioglimento di alcuni nodi problematici: una visione complessiva dell’area che includa il tratto di sponda fluviale da Ponte della Scienza al Parco Tevere Magliana e un modello di gestione per la manutenzione del parco.
I firmatari del Manifesto di intenti del CdF Tevere da Castel Giubileo alla foce chiedono quindi alle istituzioni competenti di definire l’organo per la gestione e manutenzione del parco che si auspica sia un ente di prossimità territoriale in grado di governare l’area nell’interesse dei cittadini ed in collaborazione con gli stessi, siano essi associazioni o imprenditori locali.

 

CONTRATTI DI FIUME DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI: PUBBLICATA LA GRADUATORIA DEI PROGETTI FINANZIATI DALLA REGIONE LAZIO

Il 19 marzo 2021 è stata pubblicata la graduatorio dell’avviso per la concessione dei contributi per i Contratti di Fiume delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, volti alla diffusione e promozione dei temi dei Contratti di Fiume.
96 sono stati i progetti presentati in risposta alla call promossa dall’Ufficio di Scopo Piccoli Comuni e Contratti di Fiume.
Con un impiego di 163mila euro e 5000 giovani coinvolti, sono 17 i progetti finanziati e che potranno essere realizzati entro il 30 aprile 2022.
Cristiana Avenali, Responsabile Contratti di Fiume della Regione Lazio ha da subito dichiarato che vista l’ottima qualità delle proposte ricevute, il suo Ufficio si è già attivato per un ampliamento della graduatoria dei progetti che potranno ricevere il finanziamento.
Molte delle associazioni che hanno sottoscritto il Manifesto del Contratto di Fiume Tevere da Castel Giubileo alla foce hanno partecipato proponendo attività per il nostro fiume, alcune delle quali ottenendo il finanziamento ed altre ottimi punteggi che ci auspichiamo possano rientrare tra i progetti di futuri finanziamenti.

Nel link la graduatoria https://www.laziocrea.it/laziocrea/gare/avviso-per-la-concessione-dei-contributi-per-i-contratti-di-fiume-delle-bambine-e-dei-bambini-delle-ragazze-e-dei-ragazzi/

 

REGIONE LAZIO – AFFIANCAMENTO AI CONTRATTI DI FIUME

Dopo le sessioni di affiancamento in presenza del 25 febbraio, rivolte all’Analisi Conoscitiva e al Documento Strategico, la sessione del 21 luglio dedicata al Programma di Azione, l’Ufficio di Scopo per Piccoli Comuni e Contratti di Fiume della Regione Lazio organizza per il 31 marzo 2021 una giornata di affiancamento (online) dedicata alla fase del monitoraggio ed in particolare al Sistema di controllo e monitoraggio periodico del contratto per la verifica dello stato di attuazione delle varie fasi e azioni, della qualità della partecipazione e dei processi deliberativi conseguenti.
La Regione Lazio continua con impegno e determinazione a promuovere e sostenere i Contratti di Fiume.

 

TopNews

Riva de’ Cocci: energie civiche per la riqualificazione incagliate nei grovigli amministrativi

Flash: A Riva de’ Cocci gli intrecci di competenze hanno impedito ed impediscono nei fatti che l’area, di indiscusso valore storico e ambientale, anche se attualmente in uno stato di estremo degrado, sia recuperata e restituita alla comunità.

in foto: Riva dei Cocci, 2020

L’area di Riva de’ Cocci nel Municipio I, parte della golena del fiume Tevere in riva sinistra sul Lungotevere Testaccio (1887) adiacente l’edificio ottocentesco dell’ex-Mattatoio di Roma (1888), è delimitata a valle dal Ponte della Ferrovia (1907) e a monte da Ponte Testaccio (1948).
Riva de’ Cocci è un’area archeologica al centro di Roma (nell’area si trova una torretta medioevale e un frammento delle Mura Aureliane) ed allo stesso tempo un frammento dell’ecosistema fluviale tiberino, ma anche un luogo che negli anni è diventato un rifugio di accoglienza sociale. Nell’area si leggono i segni del transito di numerose persone (con le loro culture e le storie personali); si toccano i frammenti di un passato che vedeva in questo luogo il punto d’accesso in città, attraverso il fiume, dal Mar Mediterraneo e quindi dal mondo (i ruderi e la presenza di una storica alzaia che serviva il trasporto controcorrente verso Roma delle derrate che venivano dal mare); si annusa il presente con i suoi indecenti scarti (i rifiuti solidi urbani).
Per questa area al centro della Capitale risultano competenti più di 10 enti amministrativi: l’Autorità di Distretto per la sicurezza idraulica, l’Autorità Portuale per gli eventuali attracchi fluviali, Il Ministero dei Beni e le Attività Culturali per la tutela paesaggistica, la Sovrintendenza Capitolina per i ruderi presenti sull’area, la Regione Lazio per l’area golenale (sicurezza e gestione), Roma Capitale (gli uffici del Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana per l’area stradale, il Dipartimento Ambiente per le aree verdi, l’Ufficio Speciale Tevere per le discese al fiume, il Dipartimento Urbanistica per le previsioni di trasformazione, il reparto Tutela Fluviale Polizia Locale per la sicurezza), il Municipio I per le attività che vi si svolgono ed i Dipartimenti comunali che si occupano delle persone senza fissa dimora che vivono sull’area. Inoltre sull’area è presente una colonia felina protetta su cui è competente l’Ufficio Animali d’Affezione di Roma Capitale. Ma l’unica presenza delle istituzioni è quella di AMA S.p.A. che utilizza lo spazio antistante le Mura Aureliane e la torretta medioevale per il trasbordo dei rifiuti solidi urbani dai furgoni utilizzati per il prelievo nell’area urbana ai grandi camion diretti a discarica.
Gli intrecci di competenze hanno impedito ed impediscono nei fatti che l’area, di indiscusso valore storico e ambientale, anche se attualmente in uno stato di estremo degrado, sia recuperata e restituita alla comunità.
Non hanno aiutato in questo le previsioni degli strumenti urbanistici. Il Progetto Urbano Ostiense-Marconi del 2004 prevede infatti sull’area una infrastruttura viaria ad alto scorrimento, un progetto superato dai tempi ma ancora inserito nel disegno urbanistico, praticamente un vincolo superabile solo attraverso un interminabile, e sovente imperscrutabile, iter amministrativo.
La concatenazione di responsabilità pubbliche e istituzionali che governa le città è caratterizzata da troppe interrelazioni, stratificazioni e conflitti di competenze. Ogni progetto che si ponga come obiettivo un intervento strategico è destinato ad impantanarsi nella frammentarietà gestionale e nel profluvio normativo. Di conseguenza risulta praticamente impossibile perseguire qualsiasi prospettiva collettiva di sussidiarietà orizzontale organizzata ovvero costruire una città di qualità, una città bene comune da restituire alla cittadinanza tramite la partecipazione e l’interazione propositiva tra i soggetti pubblici e privati che la vivono e la possono valorizzare se prima non si interviene significativamente sul sistema di governance amministrativa.
A Riva de’ Cocci, nonostante i cittadini, animati da un forte spirito collaborativo volto alla riqualificazione di un bene ambientale e sociale, dialogando e mediando abbiano risolto i loro conflitti e l’università abbia contribuito, con un supporto tecnico-creativo, ad elaborare una visione condivisa, non si è riusciti a far partire una proposta di progetto di riqualificazione capace di avviare la trasformazione uno spazio urbano degradato in un pregiato spazio di comunità.

Diario

1975 – Con la dismissione del Mattatoio nel 1975 comincia un lungo periodo di vicende, e di trasformazioni urbanistiche delle aree confinanti, che hanno interessato il complesso stesso e di riflesso Riva de’ Cocci.
1995- 2000 – La zona dell’ex Mattatoio è inclusa nel Progetto Urbano Ostiense-Marconi. Mentre negli anni prende forma la riqualificazione dell’ex Mattatoio, che ospiterà manifestazioni temporanee ed eventi, e diventerà sede del MACRO, della Facoltà di Architettura dell’Università Roma Tre, dell’Accademia di Belle Arti, del Consorzio dell’Altra Economia e della Cooperativa del Villaggio Globale, Riva de’ Cocci viene “dimenticata” e lasciata a un destino di degrado. Una brevissima parentesi di cura viene vissuta quando l’area viene riqualificata a piccolo parco pubblico, con panchine e giochi per bambini.
1995-2008 – Nel Campo Boario, dal 1995 al 2007, si insedia un campo nomadi che verrà trasferito nel 2007 nell’area di Riva de’ Cocci dove rimarrà fino al 2008 quando viene sgomberato e trasferito a Tor Vergata. Riva de’ Cocci è abbandonata dalle pubbliche amministrazioni, ma cresce l’attivismo civico dei cittadini e delle realtà associative, e del Villaggio Globale con CAE, per il recupero e la pulizia dell’area e della sponda fluviale. Ancora oggi ogni anno viene promosso e organizzato da Villaggio Globale un evento di partecipazione attiva per la pulizia e cura della Riva de’ Cocci.
2014 – Il CAE, concessionario di Roma Capitale per la gestione del Campo Boario, richiede l’assegnazione temporanea del tratto stradale e della relativa area verde del Lungotevere Testaccio.
2017-2020 – Agenda Tevere, con CAE, Villaggio Globale e Urban Solution, propone alle amministrazioni il progetto “Cantiere Riva de’ Cocci”, un’operazione di riqualificazione della sponda e un modello di gestione per la cura permanente. Continua la collaborazione con il Master OPEN del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre.

http://www.agendatevere.org/wp-content/uploads/2018/04/16APRILE_RIVADECOCCI.pdf

Buone prassi

Parco delle Energie – Lago Bullicante Ex Snia. Forum Territoriale Permanente Parco delle Energie

Il Parco delle Energie è un parco pubblico di Roma, sorto nell’area della ex fabbrica SNIA Viscosa e caratterizzato dalla presenza dell’unico lago naturale di Roma, fuoriuscito negli anni ‘90 dalla falda sotterranea durante i lavori per la costruzione di un centro commerciale. Le lotte per la salvaguardia del parco contro azioni di speculazione edilizia sono iniziate nei primi anni ’90 e hanno portato alla costruzione del Forum Territoriale Permanente, un ente civico che oggi gestisce la Casa del Parco. Il lago e il suo intorno hanno visto lo sviluppo di un ricco ecosistema e di un importante corridoio ecologico per la città di Roma, tanto che, grazie all’attività del Forum, la Regione Lazio ha istituito nel luglio 2020 il Monumento naturale del “Lago Ex SNIA-Viscosa”.
https://lagoexsnia.wordpress.com/

 

Parco archeologico di Centocelle. Comitato PAC libero

Il parco archeologico di Centocelle si trova nel municipio V di Roma, all’interno del comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, nell’area dell’ex aeroporto di Centocelle. Nonostante la sua formale istituzione da parte del Comune e della Regione, il parco è stato solo in piccola parte realizzato e versa tuttora in uno stato di forte degrado ambientale. Il comitato PAC libero, composto da cittadini, si batte per ottenere dalle istituzioni la tutela ambientale e la valorizzazione del Parco, nonché la sua completa riqualificazione.
https://parcodicentocelle.it/

 

Scarica il PDF

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *