TEVERE NEWS La newsletter mensile del Contratto di Fiume Tevere da Castel Giubileo alla Foce – N. 5 novembre 2020

Iniziative e approfondimenti per riavvicinare i cittadini al Fiume.
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Sommario

FlashNews:
– Progetto navigabilità Tevere
– Flumen. Climate Actions per i parchi e i fiumi a Roma tra arte e scienza 2020-2021
– Rimozione dei relitti dal canale navigabile alla Foce del Tevere
– Risoluzione “Rafforzamento dell’Istituto dei Contratti di Fiume”
– I Contratti di Fiume delle Bambine e dei Bambini
TopNews:
L’ecosistema fluviale e la multifunzionalità dell’Indice di Funzionalità Fluviale (I.F.F.)

Redazione: Elisa Avellini, Paola Cannavò, Laura Clerici, Romina D’Ascanio, Luna Kappler, Federico Occhionero, Paola Verdinelli

Con la collaborazione di Salvatore De Bonis, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Regione Lazio

 

FlashNews 

PROGETTO NAVIGABILITÀ DEL TEVERE

E’ stato annunciato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un progetto per la navigabilità del fiume Tevere da realizzarsi con le risorse del Recovery Fund.
Il Sottosegretario Roberto Traversi ha riferito di un investimento complessivo di 400 milioni di euro di cui 300 destinati alla realizzazione del sistema infrastrutturale per recuperare la piena navigabilità da Fiumicino all’Isola Tiberina e 100 destinati ai mezzi per una mobilità green. Riqualificazione ambientale, mitigazione dell’erosione delle sponde, riqualificazione del sistema di accessibilità e fruizione delle sponde e battelli elettrici sono le finalità del progetto che coinvolge l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’ Appennino Centrale, la Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma, Roma Capitale, il Comune di Fiumicino, il Corpo delle Capitanerie di Porto. Il CdF Tevere, strumento di programmazione strategica negoziata e partecipata, auspica che vengano attivati tavoli di confronto tra il territorio, le Autorità e gli Enti coinvolti nel progetto che hanno già sottoscritto il nostro contratto di fiume.
https://www.facebook.com/162317491111545/posts/648707872472502?d=n&sfns=mo

FLUMEN. CLIMATE ACTIONS PER I PARCHI E I FIUMI A ROMA TRA ARTE E SCIENZA

Si è concluso il primo anno del progetto ideato dall’artista e ingegnere specializzato in sostenibilità ambientale Andreco e promosso dall’associazione culturale Climate Art Project. Flumen ha una durata triennale e proseguirà negli anni 2021 e 2022. Un percorso multidisciplinare che ha come obiettivo quello di diffondere la cultura ambientale e sensibilizzare sull’importanza della tutela e della cura dei fiumi e dei parchi in un ecosistema urbano. Durante i 6 incontri del 2020 il progetto ha raccolto dati scientifici sulla qualità delle acque fluviali del Tevere e dell’Aniene attraverso laboratori pratici e teorici aperti ai cittadini e realizzati grazie ai partner scientifici: CNR IRET – Università degli Studi La Sapienza, Università degli Studi di Roma TRE, MAXXI- Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Azienda Speciale Palaexpo, Fondazione Baruchello, Insieme per l’Aniene Onlus, CSA-Semi di Comunità, Fondazione smART – polo per l’arte, ARPA LAZIO, Agenda Tevere e Contratto di Fiume Tevere, Joint Cultural Initiatives.
Per il 2021-2022 sono previste anche restituzioni artistiche di Andreco per il progetto Flumen presso Palazzo delle Esposizioni e Museo MAXXI di Roma.
Flumen tornerà nella primavera del 2021 con altri appuntamenti aperti a tutti.
www.climateartproject.com

RIMOZIONE DEI RELITTI DAL CANALE NAVIGABILE ALLA FOCE DEL TEVERE

Il 5 novembre a Fiumicino è iniziato il nuovo intervento di rimozione di altri 5 relitti affondati nel fiume Tevere che la Regione Lazio sta portando avanti in collaborazione con il Comune di Fiumicino e la Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino. La ripresa delle attività fa parte di un piano complessivo di 22 interventi finalizzati sia a garantire la navigabilità del fiume e la sicurezza nella fruizione, sia a consentire la riqualificazione ambientale e la valorizzazione del patrimonio naturale. La Regione Lazio ha stanziato 150.000 euro destinati alla rimozione dei relitti di cui non si riesce ad individuare il proprietario, viceversa l’onere della rimozione e bonifica è a carico dei proprietari.
https://www.ilfaroonline.it/2020/11/05/fiumicino-iniziata-la-rimozione-di-cinque-relitti-affondati-nel-tevere/374951/?share_from=facebook&fbclid=IwAR1DVxi_EbK0K5k2ci23sPrQa5V0x6sAsyPsRtzwmAZy8Amc_SV97lzt6uo

RISOLUZIONE “RAFFORZAMENTO DELL’ISTITUTO DEI CONTRATTI DI FIUME”

Il 18 novembre è stata approvata la Risoluzione “Rafforzamento dell’istituto dei contratti di fiume” presentata da Chiara Braga il 13 ottobre 2020 alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati. La risoluzione ha l’intento di rilanciare la corretta gestione dei corsi d’acqua, anche nell’ottica degli interventi di concorso alla mitigazione del rischio idrogeologico e all’adattamento dei cambiamenti climatici in atto.
Gli impegni contenuti nell’atto di indirizzo sono in particolare volti ad inserire i contratti di fiume nel quadro delle politiche attuate dal Ministero per accedere ai fondi del Piano Nazionale di ripresa e resilienza nel riparto dei fondi del Recovery Fund, e nell’ambito della programmazione europea 2021-2027.
Con la risoluzione si ravvisa la necessità di sostenere un rafforzamento ed una evoluzione attuativa dei contratti di fiume riconoscendone la capacità di integrare nel rispetto delle diversità dei singoli territori, tutti i cinque obiettivi strategici, ed in particolare gli obiettivi 2 e 5, della programmazione della politica di coesione 2021-2027. I contratti di fiume inoltre possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Green Deal Europeo e all’attuazione della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile.
https://www.camera.it/leg18/824?tipo=A&anno=2020&mese=11&giorno=18&view=filtered_scheda&commissione=08#

I CONTRATTI DI FIUME DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI

Il 17 novembre è’ stato approvato dalla Giunta Regione Lazio un Avviso Pubblico per il coinvolgimento delle bambine, dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, per la diffusione e sensibilizzazione dei principi e del tema dei Contratti di Fiume. I giovani cittadini saranno chiamati a partecipare per costruire un vero e proprio contratto di fiume in tutte le sue fasi: dalla conoscenza dello stato dell’acqua e degli aspetti naturalistici del territorio del fiume, fino alla definizione dei comportamenti e delle azioni su cui impegnarsi per raggiungere gli obiettivi di tutela e valorizzazione dei corsi d’acqua. Attraverso il coinvolgimento dei giovani, l’intento è quello di contribuire alla crescita di comunità consapevoli del valore dei fiumi come bene comune. Il Bando della Regione impegna risorse per 160.000 euro ed è rivolto agli Enti locali, gli Enti gestori delle riserve e dei parchi nazionali e regionali, gli Enti del Terzo Settore. Il contributo massimo previsto per ogni progetto che verrà ammesso non potrà superare i 10.000,00 euro.
http://www.regione.lazio.it/rl/contrattidifiume/dichiarazione-di-cristiana-avenali-responsabile-contratti-di-fiume-della-regione-lazio/

 

TopNews

L’ecosistema fluviale e la multifunzionalità dell’Indice di Funzionalità Fluviale (IFF)


Flash: l’Indice di Funzionalità Fluviale come supporto per la pianificazione ambientale
In foto: schema di sezione trasversale di alveo fluviale in piana alluvionale. Fonte: Manuale IFF, 2007

Introduzione: Per il rafforzamento delle reti ecologiche a livello europeo, previsto dalla Strategia Europea per la Biodiversità, i fiumi costituiscono connessioni di primaria importanza. La capacità dell’ecosistema fluviale di svolgere processi come l’autodepurazione e il mantenimento di una buona connessione con la piana alluvionale incide sulla sua funzionalità ecosistemica. Lo studio e la comprensione della funzionalità dell’ecosistema fluviale rappresenta un supporto indispensabile a tutti i sistemi di monitoraggio della qualità delle acque e degli ecosistemi fluviali. Uno strumento relativamente semplice che aiuta a comprendere e a valutare la funzionalità dell’ecosistema fluviale o parte di esso è l’Indice di Funzionalità Fluviale (IFF) (Siligardi et al., 2007). L’IFF permette di valutare, attraverso degli indicatori compositi, il grado di funzionalità del fiume attraverso lo studio della morfologia, della struttura fluviale, della vegetazione riparia e acquatica. L’IFF è una metodologia che fornisce, oltre alle valutazioni sintetiche sulla funzionalità fluviale, legate alle cause del suo deterioramento, anche indicazioni per orientare gli interventi di riqualificazione attraverso la costruzione di scenari.
La semplicità di utilizzo e la velocità della risposta in termini di qualità lo rendono uno strumento molto potente a servizio di tutti per una corretta gestione della risorsa fiume. L’Indice di Funzionalità Fluviale deriva dal Riparian Channel Environmental Inventory (RCE-I), ideato da R.C. Petersen dell’Istituto di Limnologia dell’Università di Lund (Svezia) e pubblicato nel 1992 (Petersen, 1992), che presentava una scheda costituita da 16 domande, con 4 risposte predefinite per ognuna di esse. In Italia, dopo una modifica della metodologia (RCE-2, Siligardi e Maiolini, 1993), nel 1998 l’Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (ora ISPRA) ha riunito un gruppo di lavoro per revisionarla e attribuirle il nome di Indice di Funzionalità Fluviale.


Dalla prima edizione del 2000 si stima che siano stati valutati con IFF più di 4000 km di fiumi italiani, tanto che nel 2007 verrà operata un’ulteriore integrazione e modifica che costituisce oggi la versione più aggiornata dello strumento.
La scheda IFF si compone di una intestazione con la richiesta di alcuni metadati e di 14 domande che riguardano le principali caratteristiche ecologiche di un corso d’acqua, raggruppabili in 4 gruppi funzionali: 1) condizione vegetazionale delle rive e del territorio circostante il corso d’acqua; 2) ampiezza relativa dell’alveo bagnato e struttura morfo-fisica delle rive; 3) struttura dell’alveo e 4) caratteristiche biologiche. Per ciascuna domanda del questionario, a cui bisogna rispondere riferendosi a ciascuna sponda, si valuta la risposta, assegnando un punteggio che va da 1 a 30. Il punteggio complessivo (valore minimo di 14, massimo di 300) viene tradotto in un “Livello di Funzionalità” o “Giudizio di Funzionalità”, che può andare da “pessimo” (per valori di IFF minori di 51) a “elevato” (per valori di IFF maggiori di 260).

Diario

Nel Lazio, sebbene alcune applicazioni dell’IFF siano state operate a fini di ricerca accademica e sperimentazione professionale, i dati sono ancora frammentati e l’IFF non ancora utilizzato a livello di istituzioni pubbliche.
Tuttavia, sul fiume Tevere, per il tratto umbro, è stata eseguita la mappatura dell’intera asta ricadente nel territorio regionale (fig. in basso).
Nel dicembre 2003 l’Autorità di Bacino del Fiume Tevere (oggi Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale) ha proposto a Regione Umbria e Arpa Umbria un accordo di collaborazione inerente alle tematiche del Piano stralcio della risorsa e della sperimentazione della Direttiva europea 2000/60. Una delle attività previste dalla convenzione riguardava il rilievo dei parametri eco-morfologici degli alvei principali mediante Indice di Funzionalità Fluviale (IFF)

Applicazione IFF sul Tevere, ARPA Umbria, 2005
http://www.arpa.umbria.it/au/pta/monografie/MONOGRAFIA%208-b.pdf

Buone prassi

In Italia, la Provincia Autonoma di Trento, riconoscendo nell’Indice di Funzionalità Fluviale uno strumento di utile supporto alla pianificazione, ha mappato l’intero reticolo idrografico, inserendolo all’interno del Piano Generale di Utilizzazione delle Acque Pubbliche (2006) e del Piano di Tutela delle Acque (2004).
L’APPA Trento con il patrocinio dell’ISPRA e in collaborazione con il Centro Italiano Studi di Biologia Ambientale (CISBA) organizza corsi di formazione e aggiornamento, a carattere nazionale, sull’applicazione del metodo IFF come valida e appropriata proposta per l’analisi e la valutazione degli ambienti fluviali.


Dallafior V. et al. (2011) Valutazione della funzionalità fluviale potenziale e calcolo della funzionalità relativa: un approccio per i tratti a funzionalità naturalmente limitata, Biologia Ambientale, 25 (2): 3-14


Applicazione IFF sul fiume Adige, APPA Trento, 2012
http://www.appa.provincia.tn.it/appa/pubblicazioni/-Acqua/pagina96.html

 

Bibliografia
– APAT, Ministero dell’Ambiente, ARPA Gruppo di lavoro coordinato da Siligardi Maurizio, IFF 2007 Indice di Funzionalità Fluviale, Nuova versione del metodo modificata e aggiornata, in collaborazione con il CISBA CENTRO ITALIANO STUDI DI BIOLOGIA AMBIENTALE, Manuale APAT, 2007. https://www.isprambiente.gov.it/contentfiles/00003600/3649-iff.pdf/
– Petersen R.C. (1992) The RCE: A Riparian, Channel and Environmental inventory for small streams in agricultural landscape. Freshwater Biology, 27:295-306.
– Siligardi M., Avolio F., Baldaccini G., Bernabei S., Buccim.S., Cappelletti C., Chierici E., Ciutti F., Floris B.,Franceschini A., Mancini L., Minciardi M.R., Monaunic., Negri P., Pineschi G., Pozzi S., Rossi G.L., Sansoni G.,Spaggiari R., Tamburro C., Zanetti M. (2007) I.F.F. 2007 Indice di Funzionalità Fluviale. Manuale APAT, Trento http://www.appa.provincia.tn.it/appa/pubblicazioni/-Acqua/pagina22.html
– Siligardi M. Maiolini B. (1993) L’inventario delle caratteristiche ambientali dei corsi d’acqua alpini: guida all’uso della scheda RCE-2. Biologia Ambientale, VII (2):18-24.

 

Redazione CdF: contrattodifiumetevere@gmail.com  www.contrattodifiumetevere.it

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