Contratto di Fiume Tevere

Da Castel Giubileo alla foce

Da Castel Giubileo alla foce

Il Contratto di Fiume

Il Contratto di Fiume, così come definito in Italia dalla Carta Nazionale dei Contratti di Fiume, è uno strumento di programmazione volontaria strategica integrata e negoziata per i territori fluviali, che nasce con lo scopo di promuovere la riqualificazione ambientale e paesaggistica attraverso azioni di prevenzione, mitigazione e monitoraggio delle criticità idrogeologiche e della qualità delle acque. Obiettivo prioritario del Contratto di Fiume è il raggiungimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici (Direttiva 2000/60) e di prevenzione e riduzione del rischio di alluvioni (Direttiva 2007/60). Il Contratto di Fiume è un patto tra i diversi attori del territorio per la gestione integrata sostenibile di un bacino idrografico che percepisca il fiume come ambiente di vita e bene comune.

Obiettivi

Il Manifesto di Intenti del Contratto di Fiume Tevere, relativo al tratto dell’asta fluviale che partendo dalla diga di Castel Giubileo attraversa la città di Roma e scorre fino a sfociare nel Mar Tirreno presso l’agglomerato di Fiumicino, intende proporre una gestione partecipata ed efficace delle risorse, espresse e inespresse, del tratto di fiume in oggetto dove le sponde e le acque versano in condizioni assai carenti e necessitano di azioni mirate e tempestive di recupero e riqualificazione.

Chi siamo

Attualmente il numero dei firmatari del Manifesto di Intenti del Contratto di Fiume Tevere ha raggiunto quota 54 e, considerato il carattere aperto del processo, continua a crescere. L’elemento qualificante è rappresentato dalla presenza tra i sottoscrittori di tutte le amministrazioni competenti, delle istituzioni universitarie operanti sul territorio, di alcuni enti di ricerca, di numerose associazioni e vari soggetti privati, tutti impegnati nella costruzione di un patto per il fiume con uno spirito di attiva collaborazione.

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